PROGRAMMA ELETTORALE
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AMMINISTRATIVE 2006
PREMESSA
L'azione di Barletta si è sempre
caratterizzata per un obiettivo fondamentale, quello
del recupero del ruolo guida che, in passato, la città
aveva in ambito provinciale.
Tuttavia, un programma, per poter essere
realizzato, deve rispondere a tre presupposti fondamentali.
Il primo presupposto del programma
è la concretezza. Esso deve dunque evitare accuratamente
di contenere progetti che non potranno mai essere realizzati
e, per quanto riguarda gli obiettivi a lungo termine,
deve individuarne le modalità di realizzazione
per stralci successivi, fino a ridurli ad una serie
di piani a breve termine.
Il secondo presupposto è la
compatibilità con le risorse economiche della
città, per cui è essenziale stabilire
delle priorità fra gli obbiettivi da prefiggersi.
La lotta alla corruzione, primo fattore
di ostacolo a qualsiasi crescita economica della società,
dovrà essere obiettivo primario della futura
amministrazione.
La creazione di un assessorato per
i problemi istituzionali della 6^ Provincia, che si
dovrà consultare con il Comitato di Lotta Barletta
Provincia e le organizzazioni sindacali, produttive
e politiche della Città, è di primaria
importanza per Barletta.
Altresì di fondamentale importanza
è la ripresa, nella direzione organizzativa di
Barletta, del Piano Strategico Territoriale di Area
Vasta, che rappresenta la programmazione, con l’utilizzo
dei fondi strutturali europeri, del futuro dei prossimi
15 anni dell’intera 6^ Provincia.
Da ultimo (ma non in ordine di importanza)
è necessario che gli obbiettivi del programma
obbediscano all'esclusivo interesse della città,
senza cercare facili consensi.
Ciò posto, si è ritenuto
di individuare alcune fondamentali aree di intervento:
lo sviluppo economico e l'occupazione, l'organizzazione
comunale, la sanità ed i servizi sociali, l'urbanistica,
il territorio e la cultura.
SVILUPPO ECONOMICO ED OCCUPAZIONE
Lo sviluppo economico è fondamentale
per la realizzazione di qualsiasi programma, in quanto
senza sviluppo economico non esistono né occupazione
né risorse da dedicare agli altri servizi.
Per tanti anni Barletta si è
cullata nel sogno della piccola Milano della Puglia,
senza però fare nulla per difendere le posizioni
conquistate grazie all’operosità e genialità
imprenditoriale dei barlettani.
E' pertanto indispensabile il rilancio
dell'economia per creare reali opportunità di
lavoro. Di fronte a tale necessità l'amministrazione
comunale dovrà assumere un atteggiamento del
tutto nuovo rispetto al passato: Barletta non può
rimanere isolata entro il proprio territorio, in quanto
la città, storicamente e culturalmente parlando,
è inserita in un circondario, quello della Valle
dell’Ofanto, con le cui amministrazioni è
necessario coordinarsi, sfruttando al meglio le potenzialità
del comprensorio, nonché le risorse offerte dalla
comunità europea.
Sarà inoltre necessario insediare
o rilanciare un organismo consultivo nel quale siano
rappresentate tutte le categorie produttive e del lavoro,
in modo da approfondire i problemi e coordinare gli
interventi: l'idea guida è quella di coordinare
tutte le categorie di produzione e del lavoro nell'ambito
del circondario della intera Valle dell’Ofanto.
Si è ritenuto di individuare
i principali interventi per lo sviluppo economico nei
seguenti punti:
- creazione di un ente incoming;
- realizzazione di un centro espositivo permanente di
tutta la produzione di Barletta e della Valle dell’Ofanto,
in collaborazione con gli altri comuni del circondario;
- ristrutturazione e potenziamento del mercato agro-alimentare,
per rilanciare la produzione agricola, specie quella
dell’olio e del vino, come centro di produzione
e scambio di prodotti agricoli ed ortofrutticoli;
- promozione e coordinamento della formazione professionale,
mirata all'effettiva possibilità occupazionale
offerta dal tessuto economico locale;
- realizzazione di un piano per l'artigianato, in modo
da utilizzare al meglio le grandi risorse umane esistenti
nella città di Barletta e del circondario;
- agevolazioni per le aziende che decidano di creare
insediamenti industriali, artigianali e produttivi in
genere nel nostro territorio;
- incentivazione, ai massimi livelli di priorità,
per coloro che intendono avviare iniziative nel campo
del turismo scolastico, della salute, congressuale,
culturale, del divertimento, dello sport;
- dovrà essere previsto e realizzato un PIP alberghiero
coinvolgendo le realtà economiche territoriali
e le grandi organizzazioni turistiche nella realizzazione
in project financing di tali strutture produttive;
- dovrà essere prevista la realizzazione di un
porto turistico da realizzarsi, anch’esso, in
project financing;
- dovrà essere creato uno sportello specializzato
per dare tutte le indicazioni utili e l’assistenza
ai giovani che intendono intraprendere iniziative produttive
con l’accesso a fondi strutturali, regionali,
statali e provinciali;
- l’utilizzo dello strumento del project financing
dovrà essere prioritario per la realizzazione
di case di cura, scuole, università, strutture
pubbliche e quant’altro possibile;
ORGANIZZAZIONE, SERVIZI E PERSONALE
Qualsiasi ottimizzazione della spesa
pubblica non può prescindere dal funzionamento
della "macchina comunale ".
E' necessario impostare il comune come
un'azienda di servizi e superare la diffidenza dei cittadini
verso tutto ciò che riguarda la pubblica amministrazione.
Il comune deve essere in grado di fornire prodotti che
stiano al passo con le esigenze della società
moderna, cioè risposte in tempo reale e di alta
qualità amministrativa.
Per raggiungere tale risultato è
assolutamente necessario snellire i procedimenti amministrativi
e, soprattutto, utilizzare al meglio le risorse umane,
migliorandone la preparazione, rivalutandone i meriti
ed eliminando qualsiasi tipo di condizionamento.
Gli interventi dovranno dunque mirare
a spoliticizzare la struttura amministrativa, a fornire
regole comportamentali chiare per i dipendenti, a stabilire
criteri meritocratici per le loro carriere, ad attivare
la mobilità, a preparare e riqualificare il personale,
a responsabilizzare i dirigenti, a censire il patrimonio
comunale, a gestire oculatamente le risorse finanziarie.
Si dovrà inoltre, nell'interesse
dell'utenza, definire esattamente gli ambiti e i temi
di intervento del comune, semplificare i procedimenti
amministrativi, attuare la legge 241/90 sulla trasparenza
amministrativa, ottimizzare l'orario di lavoro negli
uffici pubblici, eliminare quanto più possibile
i legami burocratici che ostacolano l'attività
privata, razionalizzare l'attività e i servizi
antieconomici per il comune, creare la figura del difensore
civico e quella di un vero Tribunale del Malato, nonché
tutti quegli strumenti atti a prevenire e risolvere
il contenzioso.
SERVIZI SOCIALI
Favorire lo sviluppo economico e razionalizzare
i servizi amministrativi significa, in primo luogo,
moltiplicare le possibilità economiche del comune,
il quale, di conseguenza, potrà fornire ai propri
cittadini servizi sociali di qualità superiore.
Tuttavia gli interventi dovranno essere
mirati là dove lo richiedano le categorie più
bisognose, evitando gli interventi "a pioggia"
tipici del clientelismo politico ed elettorale.
E' necessario dunque un progetto di
intervento che possa coordinare tutte le attività
sociali del Comune di Barletta e degli altri comuni
della Valle dell’Ofanto.
Particolare attenzione dovrà
essere indirizzata ad alleviare il disagio causato dalle
attuali carenze di luoghi di svago e di ritrovo per
i cittadini, giovani o anziani che siano.
Per quanto riguarda i giovani, dovranno
essere evitati gli errori del passato, quando si è
creduto di offrire loro delle proposte preconfezionate
che non hanno sortito esito alcuno, in quanto è
risaputo che i giovani non intendono farsi inquadrare
e, soprattutto, non intendono demandare ad altri scelte
che debbono spettare unicamente a loro; pertanto sarà
necessario offrire ai giovani ciò che i giovani
cercano, creando, se necessario, più discoteche
e luoghi di ascolto di musica, piuttosto che "costruzioni"
di utopiche città.
Agli anziani dovranno essere fornite
valide alternative alla casa di riposo, fornendo luoghi
di ritrovo che si diversifichino dalle sedi di partito
o dai semplici centri sociali, favorendo le case-albergo
sui modelli di quelle realizzate nelle città
più avanzate.
URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI, VIABILITA', PARCHEGGI
Il piano regolatore, ormai superato
dallo sviluppo della città, ha mostrato tutti
i suoi limiti, comportando necessariamente la revisione
di alcuni suoi punti, soprattutto in considerazione
dell'influenza che le scelte con esso effettuate possono
esercitare sugli altri punti del programma.
Le direttrici fondamentali sono le
seguenti:
- parcheggi: le Giunte precedenti si
sono caratterizzate per la assoluta mancanza di sensibilità
verso questo problema; sono necessari parcheggi sufficienti
(sotterranei e in piano) che agevolino l’afflusso
dei cittadini, anche del circondario, che si riversano
nel centro storico e commerciale della città;
la costruzione degli stessi può essere realizzata
tranite lo strumento del project financing così
da ottenere opere estremamente utili per la collettività
senza gravare sul bilancio della città; va concesso
ai cittadini residenti la possibilità di parcheggiare
gratuitamente a tempo le proprie autovetture; vanno
individuati in qualiasi parcheggio della città
posti da riservarsi gratuitamente ai disabili;
- viabilità: va anzitutto redatto il piano urbano
per il traffico;
- sottopassaggi: vanno creati, con priorità assoluta,
oltre al sottopassaggio (sotto la ferrovia) di via Andria,
altresì almeno altri tre sottopassaggi per collegare
la parte nuova della città con il centro storico
e, pertanto, favorire la decongestione del traffico
ed i flussi di chi si reca con le autovetture per lavoro
e per compere negli esercizi commerciali centrali e
periferici;
- edilizia abitativa: va dato il giusto sfogo alla forte
domanda della popolazione per la prima casa individuando,
fuori da ogni speculazione, nuove aree e creando una
“autority” per la verifica della correttezza
di tutte le procedure per l’accesso alla prima
casa;
- edilizia industriale, artigianale e commerciale: dovrà
essere dato sviluppo all'edilizia commerciale e incentivazione
a quella per l'artigianato e per l'industria; in particolare
dovranno essere rimossi quanto più possibile
gli ostacoli alla costruzione nelle zone all'uopo deputate,
di nuovi insediamenti o all'ampliamento degli insediamenti
già, esistenti, creando, ove necessarie, le relative
infrastrutture (rete fognaria, elettrica, idrica, gas,
ecc.), in modo da evitare la fuga di aziende;
- centro storico: assolutamente prioritaria è
la rivitalizzazione del centro storico; dovranno essere
reperiti spazi fluibili dei giovani dalle associazioni;
dovrà essere favorito l'insediamento di pubblici
locali di ritrovo (ristoranti, bar, sale mostra, circoli
culturali e sportivi, ecc.); parimenti dovrà
essere favorito l'insediamento di esercizi commerciali
e artigianali, tenendo conto delle caratteristiche del
patrimonio edilizio e delle esigenze igienico-sanitarie;
dovrà inoltre essere incentivato il recupero
edilizio e facilitato l'accesso alle contribuzioni pubbliche
per tale scopo.
AMBIENTE, TERRITORIO E CIRCONDARIO
La prossima amministrazione comunale
si deve porre tra gli obiettivi principali quello di
portare ai massimi livelli di civiltà l’ambiente
cittadino. In primo luogo, a salvaguardia della salute
dei cittadini, vanno eliminati i micidiali elettrodotti
e centrali di trasformazione elettrica che vi sono nel
cuore della città. Essi sono fonte, ormai accertata
scientificamente, di gravissime malattie per la gente
che abita nei pressi, a causa dei potenti campi magnetici
che generano. Parimenti dicasi per le antenne di ripetizione
dei segnali telefonici e radiofonici, per le quali va
fatto immediatamente un “piano regolatore delle
antenne” e spostate fuori dalla città.
Dovrà essere effettuata la raccolta
differenziata dei RSU al fine di eliminare pressocchè
tutti gli indecenti cassonetti delle immondizie, non
far pagare più la tassa di raccolta ai cittadini
e ricavare utili con la vendita di rifiuti di ferro,
plastica, carta e vetro. La BARSA avrà un nuovo
impulso da tale attività che sarà affidata
con preferenza a tale azienda.
Vanno bonificati tutti i siti cittadini
dove avviene la discarica abusiva di rifiuti di ogni
genere.
Prioritario è anche lo sfruttamento
delle risorse del circondario: si rende sempre più
urgente la risoluzione comune del problema dello smaltimento
dei rifiuti.
Barletta dovrà dotarsi di nuovi
piani PIP industriali e artigianali essendo inutile
e dannosa la moltiplicazione delle aree industriali
e artigianali e la duplicazione dei servizi ad esse
connessi.
Anche per l'approvvigionamento dell'energia
elettrica, si dovrà tenere conto delle esigenze
delle aziende di Barletta e non debbono essere perse
le occasioni offerte da privati per arricchire la zona
di fonti energetiche, pur con tutte le cautele in ordine
all'impatto ambientale.
Particolare riguardo dovrà darsi
anche al riassetto ambientale del Fiume Ofanto, evitando
ulteriori cementificazioni ed insediamenti abusivi,
ripulendo i fondali e favorendo la messa di specie alboree
locali.
Barletta dovrà poi tornare ad
essere quel primario centro di produzione ortofrutticola,
molto decaduto negli ultimi anni.
SCUOLA, CULTURA, SPORT E TURISMO
Si lascia questo argomento per ultimo,
non perché tale sia in ordine di importanza,
ma perché si ritiene che esso costituisca la
"summa" di tutti i discorsi precedenti: non
può esistere sviluppo economico, urbanistico
o sociale se non sia sorretto alla base da una solida
impostazione culturale. In una società moderna
ed evoluta l'istruzione e la formazione sono il presupposto
di qualsiasi ipotesi di sviluppo.
Per quanto riguarda il turismo, è
bene anche qui sottolineare come lo sviluppo di Barletta
come città turistica sia strettamente legato
a quello degli altri comuni della Valle dell’Ofanto.
Sarà, dunque necessario concordare con questi
ultimi le direttive di sviluppo. Grande importanza potrà
avere il vero agriturismo e dovranno essere presi contatti
con le associazioni turistiche locali e nazionali.
Occorrerà, anche favorire mostre,
convegni ed incontri di ogni genere. Sarà, opportuno
creare un ufficio turistico, sia per fornire le necessarie
informazioni, sia per la distribuzione di materiale,
sia perché ad esso facciano capo guide turistiche
(possibilmente giovani, volontari, obiettori di coscienza,
opportunamente istruiti) che conducano i vari gruppi
di visitatori non solo nei musei cittadini, ma anche
in giro per i castelli e le risorse storiche di cui
è ricchissima la Valle dell’Ofanto. Ai
turisti dovrà anche essere fornita la possibilità
di ristoro, utilizzando anche le strutture comunali.
Di grande utilità potranno essere i contatti
presi con le principali associazioni turistiche e tour
operator nazionali.
Il turismo scolastico dovrà
diventare fonte alternativa e nuova per portare da marzo
e giugno buona parte di quei milioni di studenti italiani
ed europei che vanno in gita scolastica. Tale flusso
enorme di giovani sarà di vitale apporto per
tutti gli esercizi commerciali della città e
della Valle dell’Ofanto.
Per quanto riguarda gli spettacoli,
questi dovranno moltiplicarsi con la formula dei servizzi
a domanda individuale. Dovrà inoltre essere rilanciata
la stagione di prosa, offrendo al pubblico una programmazione
accettabile sotto tutti i punti di vista.
La ricca attività sportiva della
città dovrà essere armonizzata con l'analisi
delle strutture sportive esistenti, per una migliore
distribuzione degli spazi e dei costi. Dovranno essere
individuate aree da offrire alle organizzazioni sportive
territoriali al fine di poter costruire idonei palazzetti
sportivi a proprie spese. Non potrà più
essere seguita la logica clientelare della cessione
gratuita degli impianti sportivi a società che,
nel tempo, si sono dimostrate scarsamente inaffidabili
dal punto di vista economico. Peraltro, dovrà
essere incentivata e, ove necessario, sovvenzionata,
l'attività di quelle società che consentono
ai bambini e ai giovani quell'attività sportiva
che, dopo la scuola, costituisce la prima occasione
di coinvolgimento nella collettività. Lo stesso
dicasi per quelle società che, pur non praticando
sport ricchi dal punto di vista economico, costituiscono
tuttavia per la loro attività un valido veicolo
promozionale per la città.
La creazione di sezioni di università
per corsi di laurea in scienze turistiche, marketing,
e managment industriali, turistici e commerciali dovrà
essere altro fondamentale obiettivo prioritario.
IL CANDIDATO SINDACO
ed i componenti della lista![]()
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